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Mi preoccupo quando vedo facce nuove, perché arrivando a metà del discorso non possono acquisire la catena della certezza che permette di progettare il proprio futuro, e distingue i partiti cristiani dagli altri arruffati assembramenti politici. Anche tra noi dobbiamo adottare un fattore di unione che trasformi immediatamente i vari partiti in coalizione cristiana, senza rinunciare alla loro identità di partito.
Quindi il primo passo è individuare in cosa consista essere laico per un cristiano, e cosa adori il laico cristiano ce lo spiega Giovanni evangelista nella sua prima lettera, proprio all’inizio.
1G 1:1 Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo (logos) della vita (zoé=vita in quanto tale)2 (poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi). (versione CEI della bibbia)
Che effettivamente il logos della vita sia la sintesi ce lo conferma Benedetto XVI
«Modificando il primo versetto del Libro della Genesi, il primo versetto dell’intera Sacra Scrittura, Giovanni ha iniziato il prologo del suo Vangelo con le parole: “In principio era il λόγος”. È questa proprio la stessa parola che usa l’imperatore: Dio agisce „συν̀ λόγω”, con logos. *Logos significa insieme ragione e parola – una ragione che è creatrice e capace di comunicarsi ma, appunto, come ragione. Giovanni con ciò ci ha donato la parola conclusiva sul concetto biblico di Dio, la parola in cui tutte le vie spesso faticose e tortuose della fede biblica raggiungono la loro meta, trovano la loro sintesi. In principio era il logos, e il logos è Dio, ci dice l’evangelista*_.[1]»
Il fatto che il logos della vita sia percepibile alla ragione lo fa il termine di partenza laico perché lo rende indipendente dalla necessità di un atto di fede puro. La politica cristiana ha come centro della sua attività i processi, ce lo spiega papa Francesco, in molte encicliche. In particolare, nella Laudato sì, al
«197. … Una strategia di un *cambiamento reale esige di ripensare la totalità dei processi, poiché non basta inserire considerazioni ecologiche superficiali mentre non si *mette in discussione la logica soggiacente alla cultura attuale*. Una politica sana dovrebbe essere capace di assumere questa sfida.»
Questa “totalità dei processi” è appunto il Modello di sviluppo, laico perché non fondato più su un atto di fede. Ce lo indicano Benedetto XVI e Francesco di cui riporto ancora Laudato si’
«194. Affinché sorgano nuovi modelli di progresso abbiamo bisogno di «cambiare il modello di sviluppo globale», [136] la qual cosa implica riflettere responsabilmente «sul senso dell’economia e sulla sua finalità, per correggere le sue disfunzioni e distorsioni».[137] Non basta conciliare, in una via di mezzo, la cura per la natura con la rendita finanziaria, o la conservazione dell’ambiente con il progresso. Su questo tema le vie di mezzo sono solo un piccolo ritardo nel disastro. Semplicemente si tratta di ridefinire il progresso.»
Ma allora, visto che la politica non si può fondare sulla fede, su che cosa la possiamo fondare? Sulla trasmissione del logos della vita. “La vita è quella che illumina l’umanità”, ogni uomo (Cfr. Gv1 4). La fonte religiosa non è più in primo piano, sostituita con la presa d’atto che ogni uomo fa nel momento stesso del suo esistere. Questa presa d’atto può riferire con parole, con la frase “io sono organismo vivo, ma non mi sono fatto da me”. In questa presa d’atto osserviamo la trasmissione del Logos della vita organica sotto forma di ciclo che mantiene la trasmissione del logos della vita nel tempo.

Questa trasmissione umana libera del logos della vita si presenta con l’aspetto di 5declinazioni laiche della vita organica (scritto così per capire a cosa riferirlo)

- 0- La trasmissione della logica organica che ci fa vivi la troviamo nelle logiche di funzionamento del nostro organismo fisico, di cui abbiamo preso atto nel primo istante della nostra vita. Questi cicli logici fisiologici li abbiamo ricevuti già fatti, e costituiscono la nostra dimensione di individuo biologico con le necessità che ne consentono l’esistere. Aria, acqua, cibo, …
- 1-Parallelamente l’acquisizione del logos della vita lo troviamo nella persona libera, ossia mancante di tutte quelle caratteristiche che la libertà deve costruire. La persona, infatti, acquisisce queste logiche di sviluppo attraverso decisioni individuali. Questo processo, che chiamiamo apprendimento, consente che taluno diventi Hitler e talaltro San Francesco, ma entrambi attraverso la propria libera scelta, che rende l’agire della singola persona vitalmente operante o meno. Questa caratteristica libertà della persona è la radice del sistema giudiziario.
- 2-La trasmissione del logos della vita costituisce la logica comunitaria vitalmente operante, presente fin da principio nel ciclo di trasmissione della vita, che contiene in sé tanto il lato fisico quanto il lato personale dell’uomo.

- 3-Il Ciclo di trasmissione de logos della vita esiste esclusivamente producendo società, intesa come sistema di strutture necessario alla perpetuazione dell’umanità nel tempo. la società di comunità familiari libere costituisce la cellula vitalmente operante, ma ad essa vanno aggiunte tutte le sue specificazioni che la fanno esistere in questo sistema industriale: i cicli che sorreggono la presenza di scuole, quelli che sorreggono la presenza di strade, di commercio, ecc. Essa deve essere vitalmente operante per le persone e per le comunità oltreché al loro lato individuale biologico.
- 4-Il logos che anima dal di dentro il ciclo della trasmissione della vita organica lo troviamo poi come animatore della micro e macro economia industriale di eccellenza e sostiene nei bisogni materiali la società industriale. E, di conseguenza, proprio perché necessaria al sostegno sociale, essa è vitalmente operante per le comunità in essa contenute, per le persone e per i cicli degli individui biologici.
- 5-Il logos del ciclo della trasmissione della vita organica lo riconosciamo poi come fonte dell’ecosistema integrale in cui è inserito l’uomo, la cui piramide trofica usa la stessa dialettica vita tua vita mea che anima il modello di sviluppo vitalmente operante.

Ed infine, a chiusura del ciclo di trasmissione del logos della vita, osserviamo che è proprio l’ecosistema integrale che consente, con la sua incessante azione autocostruttiva, l’esistere della trasmissione del logos della vita organica sulla terra. In pratica col suo esistere
l’ambiente consente l’esistenza dell’individuo biologico umano sulla terra
In questo modo si chiude il ciclo di trasmissione del logos della vita organica sulla terra e si definiscono i limiti del modello di sviluppo LAICO: ogni parte è vitalmente operante per l’altra, tanto che, mancandone una, cessa l’esistenza del tutto umano nel tempo.

Questo grafico della trasmissione del logos della vita mostra un’unità ciclica, diversamente all’immagine di Kate Raworth precedente dove sembrano esserci un dentro ed un fuori di tutti problemi sconnessi tra loro. Questo influirà moto sulla scelta dell’indice. Proprio perché modello di sviluppo e ciclo coincidono, l’azione vitalmente operante definisce il nuovo modello di sviluppo. Il modello è vita che agisce in modo vitalmente operante, vita vitalmente operante in inglese è Life giving-life.
Questa è la radice Laica della nostra Politica con a P maiuscola
“Ma non abbiate paura di entrare nelle grandi discussioni, nella Politica con la maiuscola, …» [2]
ma la discussione non serve a nulla se non so dove agisce il modello deputato a cambiare epoca[3]

Come agisce il modello di sviluppo?
Scende dall’”alto” e sorge dal “basso”
Visto che deve garantire la presenza della vita il modello va posto come ispirazione della costituzione, da questa passa alla democrazia, questa ha la funzione progettuale di omologare le leggi al ciclo della vita, e da qui passa ai partiti, nessuno dei quali può promettere l’estinzione dell’umanità. Il ciclo di trasmissione della vita, attraverso le leggi regola il vivere di tutte le declinazioni della vita individual-personale, comunitaria, sociale, economico ed ambientale.
Contemporaneamente il modello di sviluppo Life giving-life (vitalmente operante) sorge dal basso perché è esperienza immediata di ogni singolo cittadino che realizzando il proprio essere potenzia la propria libertà.
Life giving-life, ormai chiamiamo così il nuovo modello di sviluppo perché vitale e vitalmente operante, da un lato ci cambia di dentro, come singoli e come politica cristiana, dall’altro previene la violenza.
Si costruisce traendo fuori ciò che già è presente
La coincidenza tra ciclo della vita e Life giving-life fa sì che la modalità di espansione del modello sia il trarre fuori dal di dentro ciò che è già patrimonio della persona, patrimonio che ha già acquisito con la sua presa d’atto. Non devo far cambiare chi è di fronte a me, devo far rivelare a sé stesso ciò che effettivamente è. Si tratta di una caratteristica unica ed irripetibile tra i modelli di sviluppo. È una educatività, ossia capacità INTRINSECA al modello di far crescere la persona rivelandole ciò che essa è, e in questo modo liberarla.
L’educatività di Life giving-life (modello che è la traduzione del ciclo di trasmissione del logos della vita). è produrre l’auto-attivazione organica che ciascun soggetto coinvolto ha dentro.
Questo stimolare l’auto-attivazione totale e liberante è impossibile agli altri modelli di sviluppo, i quali, rinunciando alla coincidenza con il ciclo di trasmissione del Logos della vita organica, devono per forza passare per la costrizione o lo smembramento della personalità.
Costruirsi con la forza e la paura è tipico dei modelli marxisti e dittatoriali in genere, mentre passare per la riduzione della persona al solo livello materiale è caratteristica del capitalismo consumista, caratteristica che ci mantiene nella spirale di autodistruzione planetaria [LS163, 207]. Quando non realizzi il ciclo di trasmissione della vita, automaticamente vengono prodotti danni, perché il ciclo non si riproduce da solo lo dobbiamo costruire con la nostra azione.
Occorre inserire nel primissimo articolo del nostro statuto l’adozione del nuovo modello di sviluppo.
Ecco fatto, l’adozione dichiarata da parte dei singoli partiti del modello di sviluppo ci ha trasformati immediatamente in una coalizione. Ciascuno con la sua particolarità, ma tutti con le stesse logiche di sviluppo vitalmente operanti. Del resto, non potevamo rinunciare alla qualifica cristiana.
Ora vediamo di approfondire i suoi strumenti, che saranno strumenti comuni non derivati dalla fede, e cosa comporti praticamente la loro applicazione.
Cosa muove il modello di sviluppo Life giving-life
I PROBLEMONI DEL POLITICO CRISTIANO
La carità cristiana materiale, soprattutto quella a distanza dipende dal denaro disponibile, il denaro disponibile dal surplus prodotto dall’economia. Anche la politica concreta dipende dall’economia. Non occorre citare nessuno per sapere che in Europa comanda il PIL, che il PIL è inserito nel Trattato di Maastricht, per esempio come rapporto tra debito e PIL. Anche in Italia tutto va bene quando il PIL sale oltre l’1,5%, male se scende e, come ora, ed è previsto allo 0,5%. Anche il governo obbedisce alle cifre modificando la manovra in relazione al denaro realmente disponibile e al debito che si può contrarre. E così le regioni, i comuni, la sanità, ecc.
Siamo a 3mila miliardi di debito pubblico, e tutti fanno finta che non esista, i politici promettendo o generando obbiettivi costosi, gli elettori evitando di prendere atto che, alla fine, quel debito di 20mila euro a testa lo dovranno pagare loro. La nave Italia affonda, e la prima cosa è sapere come mai la nave affondi, solo quando lo sai forse ci puoi mettere rimedio.
Per capire il meccanismo ci vuole un po’ di pazienza. Veramente vuoi sapere come si cambia epoca nella socio-economia e metti a disposizione minor tempo ed attenzione di quella che sei disposto a dedicare ad una partita a carte?
1-Il ciclo socio-economico-industriale è la logica necessaria a mantenere in atto la sopravvivenza
Vediamo quale è il problema che fa affondare la nave, lo sappiamo nasce dall’economia. La sacrosanta radice dell’economia industriale è questa:

Inutile descrivere la logica economica che si pratica in famiglia tutti i giorni: *devo acquisire denaro sufficiente a pagare i miei consumi e comperare il prodotto che serve, al miglior rapporto qualità prezzo*.
Questo ciclo è contemporaneamente sociale (la famiglia) ed economico (la produzione dei beni). L’economia non è mai esistita, è sempre esistita solo la socio-economia.
Questo ciclo socio-economico-industriale di natura logica si ripete in continuazione per garantire la sopravvivenza della famiglia.
Con l’industria questo stesso principio ha acquisito un enorme pregio (la meccanizzazione migliora la qualità e aumenta la disponibilità di prodotto ad un minor costo), ma questo vantaggio contemporaneamente genera un grosso problema: quando la macchina sostituisce l’uomo, la mia famiglia non percepisce reddito e si mette in pericolo la sopravvivenza.
E qui la prima maglietta “la vita è economia industriale” e questa la indossiamo con l’UCID, …
2-La presenza del ciclo socio-economico industriale è controllata dal consumismo
La meccanizzazione si inserisce sul ciclo economico che continua a girare imperterrito. Così succede che

- in un mercato a crescita Zero, il lavoro viene svolto dalla macchina che elimina quello fatto dall’uomo. Infatti, qualora la meccanizzazione non riducesse i costi produttivi non sarebbe conveniente e continuerei ad usare manodopera.
- Questa produzione di “mancanza di lavoro” impedisce la mia retribuzione.
- La mancanza di retribuzione deprime il consumo.. Per mantenere in atto il ciclo economico meccanizzato, occorre che il prodotto venga acquistato, devo perciò mantenere la distribuzione del reddito.
- Per distribuire nuovamente il reddito sono costretto ad avviare una nuova attività produttiva con a rispettiva espansione dei consumi.
*Il logos del ciclo socio-economico, girando in continuazione genera continuamente aumento dei consumi, per necessità interna, non per volontà umana*.
3-LA SORGENTE DEI VALORI E DELLA CULTURA
Il logos del ciclo socio-economico, girando in continuazione genera continuamente aumento dei consumi, e *lo può fare solo originando in continuazione le sue “istruzioni d’uso interne” che consistono in cultura e valori*. (UNI EN ISO 9004:2018, 6.1)
«Un’organizzazione viene definita dalla propria identità e dal proprio contesto. L’identità di un’organizzazione è determinata dalle sue caratteristiche, basate sulla sua Vision, mission, sui valori e sulla sua cultura. La mission, la vision, i valori e la cultura sono interdipendenti e la relazione tra loro dovrebbe essere riconosciuta come dinamica.»
Questa affermazione è in ambito scientifico-tecnico, questa che abbiamo letto è una citazione dalla norma universale *valida per qualsiasi organizzazione che voglia durare*, l’UNI EN ISO 9004:2018, al punto 6.1, ma lo afferma anche Caritas in veritate
«Ciò richiede una nuova e approfondita riflessione sul senso dell’economia e dei suoi fini [84], nonché una revisione profonda e lungimirante del modello di sviluppo, per correggerne le disfunzioni e le distorsioni. Lo esige, in realtà, lo stato di salute ecologica del pianeta; soprattutto lo richiede la crisi culturale e morale dell’uomo, i cui sintomi da tempo sono evidenti in ogni parte del mondo.» Benedetto XVI, CARITAS IN VERITATE, Libreria Editrice Vaticana Roma 2009, 3. Capitolo secondo, § 3. LO SVILUPPO UMANO NEL NOSTRO TEMPO n°/p. 32
E la nuova maglietta da indossare ovunque serva “*il modello della vita vive di cultura e di valori laici veri* ”
4-Il motore della realtà umana è l’equilibrio socio-economico ambientale
La necessità interna all’economia industriale che continua di espandere i consumi per mantenere in atto il ciclo socio-economico, è conosciuta col nome di Modello CONSUMISTA perché siamo COSTRETTI a consumare sempre di più per tenere in equilibrio il ciclo socio-economico.

L’immagine collegata è chiamata “*curva esponenziale della crescita*” e nessuno sa dove finisca perché la fine della sua crescita comprometterebbe la stessa sopravvivenza.
Il pianeta, però ci ha spiegato che siamo in una *spirale di autodistruzione* [Ls 163, 207], ci ha spiegato che non ci può più fornire le materie prime necessarie a far girare l’economia industrializzata, che abbiamo violato l’equilibrio climatico a nostro sfavore, che andando avanti così vivremo nei nostri stessi scarti … ecc. Insomma, che la logica che credevamo solo economica è in realtà un ciclo logico socio-economica-ambientale (ESG) di cui dobbiamo costruire l’equilibrio produttivo.
Dovremmo aumentare la produzione per mantenere il consumo, ma lo possiamo fare solo aumentando la produzione contemporaneamente di società, economia, ed ambiente. Ma non lo facciamo.
È questa la falla più grande che oggi fa affondare l’intera nave, cultura e valori compresi.
E qui possiamo indossare un’altra maglietta, da indossare con gli economisti e con l’UCID “la vita è EQUILIBRIO socio-economico ambientale.” Ma la possiamo indossare anche nei circoli Laudato sì, … o anche a scuola …
5-Rispondere al bisogno di sopravvivere, non imporre un “nostro” modello.
La presenza della spirale di autodistruzione del modello di sviluppo consumista che mette in pericolo la sopravvivenza rovescia la situazione a nostro favore. Non siamo noi politici cattolici il motore del cambiamento, e non lo è nemmeno il papa.
Il *MOTORE del cambiamento*, che sta già girando velocissimo con l’economia industriale, *è questa IMPOSSIBILITÀ DI SOPRAVVIVERE con l’attuale modello consumista*. La sua sostituzione prescinde dai vari personaggi che si susseguono sul palcoscenico della politica.
Usando le parole di R. Prodi, ma forse andando oltre, possiamo dire “_Preso atto della auto-decretata fine del liberismo assoluto, è venuto il momento delle proposte necessarie per la ricostruzione della società._”
Il modello di sviluppo consumista sarà sostituito semplicemente perché non c’è alternativa per l’umanità.
Il modello “Life giving-life, cristiano perché vero”, e vero perché traduce le logiche del ciclo di trasmissione del logos della vita, è *l’unica alternativa e costituisce la nostra bandiera* di politici cattolici. E contemporaneamente è la nostra responsabilità.Abbiamo bisogno di conoscere il nostro alleato più potente, ma intanto mettiamoci la maglietta. *Il logos della vita salva certamente società economia ed ambiente*.

[1] Benedetto XVI, VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI A MÜNCHEN, ALTÖTTING E
REGENSBURG (9-14 SETTEMBRE 2006) INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DELLA SCIENZA DISCORSO DEL SANTO PADRE Aula Magna dell’Università di Regensburg Martedì, 12 settembre 2006, Libreria Editrice Vaticana Roma 2006, Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni.
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_benxvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html.].
[2] Francesco, DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL 3° INCONTRO MONDIALE DEI MOVIMENTI POPOLARI Sabato, 5 novembre 2016, Libreria Editrice Vaticana Roma 2016, 3 Un altro punto è:
Bancarotta e salvataggio.
http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2016/11/5/movimentipopolari.html].
[3] «Si può dire che oggi non viviamo un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca.» Visita
Pastorale – Firenze: Incontro con i rappresentanti del Convegno nazionale della Chiesa Italiana (Cattedrale di Santa Maria del Fiore, 10 novembre 2015) | Francesco